La piramide DIKW (acronimo di Data, Information, Knowledge, Wisdom) è un modello gerarchico e grafico ampiamente utilizzato nelle scienze dell'informazione e nel knowledge management per rappresentare la trasformazione dei dati grezzi in saggezza.
Questo schema illustra come il valore dei dati cresca esponenzialmente a ogni gradino, passando da una base molto larga di segnali non interpretati verso un vertice di comprensione strategica e consapevole.
Dati (Data): Costituiscono la base della piramide e sono definiti come simboli o segnali grezzi, privi di contesto e significato intrinseco.
Possono essere numeri, stringhe di testo o letture di sensori.
In questa fase, l'obiettivo è la raccolta affidabile e strutturata.
Informazione (Information): Si ottiene elaborando e contestualizzando i dati per renderli utili.
L'informazione risponde a domande fondamentali come "chi", "cosa", "dove" e "quando", rendendo i dati "leggibili" e fornendo loro una prima dimensione narrativa.
Conoscenza (Knowledge): Nasce dall'integrazione delle informazioni con l'esperienza e la comprensione di "come" applicarle a scopi specifici.
È un livello di comprensione superiore che include linee guida operative, procedure e best practice.
Saggezza (Wisdom): Rappresenta l'apice della piramide.
È la capacità di utilizzare la conoscenza e la comprensione per formulare valutazioni lungimiranti, prendere decisioni strategiche e agire secondo valori e fini ultimi.
Mentre l'intelligenza aumenta l'efficienza, la saggezza mira all'efficacia, ovvero all'ottenimento di risultati di valore.
Con l'avvento dell'intelligenza artificiale (AI), il modello DIKW viene reinterpretato non più come una gerarchia lineare, ma come un circuito socio-tecnico (Human-AI autonomy loop - HAIL).
Ruolo dell'AI: I sistemi di AI eccellono nei livelli inferiori (dati e informazioni), dove velocità e scalabilità sono cruciali per l'estrazione di pattern.
Ruolo dell'Uomo: La discrezione umana rimane fondamentale nei livelli superiori (conoscenza e saggezza), dove prevalgono il giudizio contestuale, l'etica e la responsabilità morale.
Ricorsività: In questo modello, ciò che si apprende al livello della saggezza (lezioni apprese) torna alla base per informare la raccolta e l'etichettatura dei nuovi dati nel ciclo successivo.
Sebbene le origini precise siano incerte, lo schema è spesso ricondotto a un discorso di Russell Ackoff del 1989, ma l'ispirazione poetica originale viene attribuita a dei versi di T.S. Eliot del 1934: "Dov'è la saggezza che abbiamo perduto nella conoscenza? Dov'è la conoscenza che abbiamo perduto nell'informazione?".
Alcune critiche evidenziano che la rappresentazione piramidale sia troppo semplicistica, suggerendo un filtraggio lineare che nella realtà è spesso disordinato, discontinuo e influenzato da paradigmi teorici preesistenti che guidano la raccolta dei dati "dall'alto".